Il Pedigree

Il Pedigree

Il Pedigree: cos’è, a cosa serve e come si legge

📌 Cos’è il pedigree

Il pedigree è un documento ufficiale che certifica le origini e la genealogia di un animale di razza, come il gatto o il cane. È rilasciato esclusivamente da un’associazione o ente riconosciuto (in Italia, ad esempio, l’ANFI per i gatti o l’ENCI per i cani). Il pedigree non è solo un “certificato di razza”, ma un vero e proprio albero genealogico che attesta i genitori, i nonni e gli antenati dell’animale, solitamente fino alla quarta o quinta generazione.

📌 A cosa serve il pedigree

  1. Garanzia di razza – certifica che l’animale appartiene davvero alla razza dichiarata.
  2. Tracciabilità genetica – permette di conoscere e controllare le linee di sangue, evitando consanguineità.
  3. Tutela della salute – gli allevatori seri selezionano i riproduttori in base a test sanitari e genetici.
  4. Accesso a esposizioni e riproduzione ufficiale – solo gli animali con pedigree possono partecipare a mostre e trasmettere il pedigree ai cuccioli.
  5. Valore culturale e storico – racconta la storia e la discendenza della linea di sangue.

📌 Perché fare il pedigree ai cuccioli?

Richiedere il pedigree per ogni cucciolata è un obbligo etico e legale per un allevatore serio.
  • Permette di tutelare il lavoro di selezione e di garantire al nuovo proprietario un cucciolo realmente di razza.
  • Offre trasparenza sulle origini, evitando frodi e falsi.
  • Dà diritto al cucciolo e al futuro proprietario di accedere a esposizioni, competizioni e, se previsto, a una riproduzione riconosciuta. ➡️ Senza pedigree, un cucciolo non può essere considerato ufficialmente “di razza”, ma soltanto “di tipo”.

📌 Quanto costa il pedigree?

Il pedigree ha un costo molto basso rispetto al prezzo complessivo di un cucciolo.
  • In Italia, la registrazione di un pedigree felino ANFI costa generalmente tra i 15 e i 25 euro a cucciolo (cifra che varia leggermente a seconda della cucciolata e delle tempistiche).
  • È una spesa irrisoria se paragonata al valore del lavoro dell’allevatore: test genetici e sanitari, alimentazione di qualità, controlli veterinari, crescita in ambiente idoneo e socializzazione.
👉 Questo significa che quando un allevatore non richiede il pedigree, non è per risparmiare sul costo, ma spesso perché non può ottenerlo (ad esempio per cuccioli nati da genitori non registrati o da accoppiamenti non riconosciuti). In questi casi, la trasparenza viene a mancare.

📌 Come si legge un pedigree

  • Dati identificativi dell’animale → nome, allevamento, sesso, colore, numero di registrazione, microchip.
  • Genealogia → presentata in tabella ad albero: genitori, nonni, bisnonni, trisnonni.
  • Sigle e titoli → CH, IC, SC ecc. indicano i titoli ottenuti in esposizione.
  • EMS code → codice internazionale che descrive razza, colore e disegno (es. MCO n 22 = Maine Coon black tabby blotched, in gergo chiamato brown tabby).
  • Associazione emittente → logo e riferimenti ufficiali.
  • Ogni pedigree riporta il logo e i riferimenti ufficiali dell’associazione che lo ha rilasciato.

📌 Un concetto importante: senza pedigree, niente razza

Un animale senza pedigree, pur somigliando a una determinata razza, non può essere considerato ufficialmente appartenente a quella razza. In assenza di documentazione, viene registrato come “gatto/cane di tipo”, ma non potrà trasmettere a sua volta pedigree ai cuccioli.
✅ In sintesi: Il pedigree è la carta d’identità ufficiale del gatto o del cane. Fare il pedigree ai cuccioli non è un optional, ma un atto di serietà, responsabilità e trasparenza da parte dell’allevatore. Il suo costo è minimo, ma il suo valore è immenso: garantisce la salute, la selezione e la storia di ogni cucciolo.